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Le pecore siano pecore!



 “Le religioni sono come le lucciole: Per brillare hanno bisogno delle tenebre”.
 

- Cos’è quella scritta su quel giornale,  Georg?

- E’ una massima, Santità. Di Shopenhauer

- Shope che?

- Shopenhauer, Santità. Un filosofo.

- Filosofo eh? E dove vive costui?

- Non vive, Santità. E’ morto nel 1860; era tedesco.

- Ateo presumo…

- Si, Santità, era ateo.

- E cosa intendeva con quella stupida frase?

– Intendeva dire che le religioni fanno di tutto per mantenere i popoli

nell’ignoranza perché solo cosi possono esercitare il loro potere.

- Era un ciarlatano, Georg, un ciarlatano! I veri filosofi sono Agostino

D’Ippona, Tommaso d’Aquino, Blaise Pascal,  Rocco Buttiglione; tutto

il resto è ciarpame partorito da quella bestia immonda che si chiama

“Illuminismo”.

-  Concordo Santità, l’illuminismo era una bestia immonda ma

appartiene al passato…

- No Georg, no! E’ sempre presente. Novella Idra! Mozzi una testa, ne

rispuntano cento. Il loro fiato venefico ammorba l’aria. Bisogna stare

attenti Georg, Occorre vigilare!

- Vigileremo Santità, vigileremo.

- Dobbiamo tornare ad essere quell’isola felice che era il Medioevo,

dove tutto era chiaro e ben definito: dove le pecore erano pecore e i

pastori erano pastori; le prime dovevano essere guidate nel cammin

della vita, i secondi avevano il compito di indicare la giusta via.

Al contrario, nella cosiddetta civiltà moderna, l’ordine delle cose

viene sovvertito e  può succedere perfino che le pecore vogliano

scegliere da sole il pascolo dove

brucare l’erba o addirittura pretendano di essere loro a guidare i pastori

E’ una cosa assurda, inaudita, che va aldilà di ogni umana

immaginazione.

- Ce la faremo Santità, torneremo nel Medioevo.

- E la Chiesa di Roma tornerà a dominare, più potente che pria, e

detterà legge, secondo la volontà di Dio, ai popoli e alle nazioni.

- Come ai bei tempi, Santità!

- Esattamente Georg, come ai bei tempi. E questa volta

non permetteremo ai Voltaire e ai Rousseau e a tutti gli

altri intellettualoidi da strapazzo di produrre

strane alchimie cerebrali:  impediremo loro  di ragionare.

- Chiedo umilmente perdono Santità, ma fu proprio per combattere

questi metodi che agli inizi del 18° secolo nacque e si sviluppò

quella corrente di pensiero chiamata “illuminismo” che si prefiggeva

la progressiva emancipazione dell'uomo dalle tenebre ideologiche in

cui era costretto dai dogmi della fede e dal dispotismo religioso.

- Siete edotto in materia, Georg

- Mi informo su Wikipedia, Santità, l’enciclopedia libera.

- Non ci sarà più alcuna enciclopedia libera, Georg; applicheremo una

censura ferrea. Se il Signore Iddio avesse voluto l’Uomo sapiente lo

avrebbe dotato di scienza infusa, invece lo ha creato ignorante. Il Signore

non disse ad Adamo ed Eva: <<Istruitevi ed emancipatevi>>, ma

<<Crescete e moltiplicatevi>>, e disse ancora ad Adamo: <<Ti

guadagnerai il pane col sudore della fronte>>. Ecco qual è il compito

dell’Uomo: lavorare!  Lavorare in silenzio e senza grilli per la testa.

Lasciare l’Uomo nell’ignoranza non è un capriccio del Papa, ma è la

volontà di Dio.  La Chiesa è la maggiore fonte del Sapere, Georg, ed è

l’unica detentrice di Verità; ma la Verità, e con essa il Sapere devono essere

riservati solo a pochi eletti, a coloro che li sapranno gestire e che per

questo si porranno al disopra degli altri e sugli altri eserciteranno

il ruolo di guida, indicando loro come vivere e come morire.

Guai a coinvolgere le masse nel Sapere! L’emancipazione è opera

di Satana, così come la

DEMOcrazia è figlia del DEMOnio dal quale deriva il nome.

Masse istruite ed emancipate ci conducono fatalmente al

comunismo che è la quintessenza del satanismo;

ci portano alla negazione di Dio; all’assurda

pretesa di uguali diritti; a perturbazioni dell’ordine costituito;

ad un mondo pieno di Shopenhauer e di Karl Marx.

Vogliamo ciò? Dio vuole ciò, Georg? Noi crediamo di no.

Pensiamo invece che desiderio di Dio sia

quello di un mondo che giri sempre nello stesso senso; di notti che si

alternano ai giorni; di fiumi che scorrono verso il mare; di pastori che

guidino le loro pecorelle; di pecorelle docili e silenziose che si lasciano

guidare. Amen.


Dialogo immaginario...ma non troppo

Pubblicato il 9/7/2011 alle 17.7 nella rubrica Satira.

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