.
Annunci online

rossoantico
vengo da lontano, guardo lontano.


12] - Luglio 2007


29 luglio 2007

Una sanguisuga chiamata chiesa

"Che tesoro di Papa"scrive "L'Espresso" di questa settimana, con in copertina  un primissimo piano dell'attuale pontefice. L'inchiesta del settimanale si occupa del "fenomeno Ratzinger" il quale, scorrendo alcuni dati a due anni dalla sua elezione, sembra essere diventato il veicolo promozionale di maggior efficacia per le casse vaticane.
 

 
Cresciute del 58 per cento le donazioni dei fedeli. Aumentati i contributi delle conferenze episcopali. L'effetto Ratzinger fa prosperare le finanze vaticane.
Chi pensava (e sperava) che l'estremismo reazionario di Ratzinger avrebbe allontanato i fedeli dalla chiesa di roma è stato sonoramente smentito. Ciò a dimostrazione che lo zoccolo duro del cattolicesimo è fortemente reazionario. Chi pensa che con questa gente possa esservi un dialogo commette un grave errore.
Ma a parte le donazioni dei fedeli che sono pienamente legittime, quanto grava sulle spalle del popolo italiano, che è formato si da cattolici, ma anche da credenti di altre religioni o da atei, la sventura di avere sul proprio territorio questa sanguisuga chiamata chiesa?
L'8 permille frutterà nel 2007 la bellezza di 991 milioni di euro. A ciò si aggiungono 400 milioni di mancato pagamento ICI. Vero Joseph, che lo Stato italiano è una pacchia? Esiste al mondo altro Stato più prodigo del nostro?   Ma in compenso questo Stato è tirchio coi pensionati e con gli ammalati, micragnoso con gli studenti e con le forze dell'ordine, gretto e tirato  coi precari e con i disoccupati. Uno Stato che piange continuamente miseria ma che regala 1400 milioni di euro a una multinazionale che non ne avrebbe bisogno. 




permalink | inviato da rossoantico il 29/7/2007 alle 6:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa


28 luglio 2007

Cose da pazzi!

23 Luglio 2007

Con la benzina paghiamo anche le guerre coloniali!
di Giorgio Frasca Polara

 Molti lo sanno, ma non tutti. E allora ricordiamolo: tra i tanti balzelli caricati sul prezzo finale della benzina c’è anche quello per fronteggiare le spese delle guerre coloniali, più esattamente dell’aggressione del 1935 all’Abissinia (oggi Etiopia) dove quel farabutto del maresciallo Pietro Badoglio usò i micidiali gas all’iprite per uccidere migliaia di partigiani e per regalare “l’impero” a Mussolini e ai Savoia. Lo ricorda la deputata Katia Bellillo (Comunisti italiani) in una interrogazione con cui sollecita il ministro dell’Economia e delle Finanze ad eliminare almeno alcune delle voci che ancora gravano, e impropriamente, sul prezzo dei carburanti: “Costituirebbe un elemento di correttezza verso i cittadini quello di non obbligarli a pagare tasse per avvenimenti così lontani e ormai definitivamente risolti”.

Premessa d’obbligo: “Nel corso degli anni sulle benzine sono state caricate tassazioni, sulla base di esigenze contingenti, quasi sempre legate ad eventi drammatici o a guerre in corso”. E tuttavia, una volta superato l’evento che ha giustificato il nuovo carico, la relativa tassazione non è stata scalata dal conto. Sui carburanti gravano quattro generi di tasse: la tassa sui profitti delle compagnie produttrici, le accise (o imposte di produzione), l’Iva… sull’accisa, l’Iva… sul prezzo finale. Tra le accise in vigore la più stupefacente è proprio quella caricata per finanziare l’aggressione all’Abissinia: 1,90 lire, cioè un centesimo di euro. Non è dunque la dimensione della tassa a scandalizzare, ma la motivazione: assolutamente insopportabile sul piano politico-morale, e assolutamente pretestuosa sul piano economico perché con la scusa di quella guerra (coloniale per giunta) lo Stato incamera ancora qualcosa. Poi ci sono le 14 lire per la crisi di Suez (1956, più di mezzo secolo), 10 lire per il disastro del Vajont (1963), altre 10 per l’alluvione di Firenze (1966), altre 10 per il terremoto del Belice (1968, e ancora la ricostruzione della vallata non è completa…), e ancora tragedie (Friuli, Irpinia), guerre (Libano, Bosnia) e contratti (quello degli autoferrotranviari del 2004) per un totale di quasi cinquecento lire d’un tempo, pari oggi a 25 centesimi.

Ora, Bellillo è pronta a riconoscere “l’importanza che il mantenimento delle accise riveste per gli introiti statali”, e tuttavia “è innegabile che siano state mantenute delle voci ormai non più giustificabili con la necessità di una copertura dettata dall’urgenza delle situazioni”. Quindi la domanda al mninistro: “Non ritiene che vi sia la necessità di cancellare almeno le voci che fanno riferimento agli avvenimenti più lontani quali la guerra d’Abissinia, la crisi di Suez, il disastro del Vajont? Non costituisce un elemento di correttezza verso i cittadini non obbligarli a pagar tasse per avvenimenti così lontani e ormai definitivamente risolti?”. Vi terremo informati dalla risposta (scritta, chiede Katia Bellillo).

Fonte: Dsonline




permalink | inviato da kammamouri il 28/7/2007 alle 8:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


27 luglio 2007

Questioni di stile...


 
ROMA -«Voteremo no in Parlamento alla richiesta di utilizzare le intercettazioni telefoniche di parlamentari». Lo conferma Silvio Berlusconi arrivando in un hotel romano per un pranzo con i parlamentari europei di Forza Italia alla chiusura dei lavori parlamentari in vista delle vacanze estive. Per Berlusconi bisogna negare l'autorizzazione a utilizzare le intercettazioni riguardanti le scalate ad Antonveneta, Unipol e Rcs. «Questo sistema è inaccettabile, basta interventi invasivi dello Stato. Siamo sottoposti a un sistema di controllo dei telefoni che non ha pari in nessuna democrazia del mondo. Non si può andare avanti con questo Stato di polizia fiscale». «Non ha nessuna importanza - ha aggiunto Berlusconi - che possano essere D’Alema o Fassino a poter essere favoriti, noi restiamo sui nostri principi anche se riguardano due nostri "competitor"».
 
Qui di seguito invece le lettere di Fassino e D'Alema al Presidente della Giunta per le Autorizzazioni, con cui si dicono favorevoli a che la Commisssione parlamentare acquisisca le intercettazioni.

Caro Presidente,

ringraziandoLa di avermi voluto comunicare che la Giunta per le Autorizzazioni avvierà da oggi l’esame dell’istanza ad essa avanzata dalla Dott.ssa Forleo, desidero ribadirLe la mia assoluta estraneità a qualsiasi atto illecito o illegale che sia maturato nella vicenda BNL Unipol.

Così come in modo ancora più fermo respingo la affermazione contenuta nell’istanza della Dott.ssa Forleo di essere “complice di un progetto criminoso di ampia portata”, parole che peraltro la Dott.ssa Forleo scrive senza averne titolo e senza dimostrarne in alcun modo il minimo fondamento.

Riservandomi naturalmente di presentare alla Giunta una nota scritta con le mie valutazioni più dettagliate sull’intera vicenda, tengo in ogni caso a ribadirLe – come già ho avuto modo di dichiarare alla stampa – di essere unicamente interessato ad un pieno accertamento dei fatti, da cui non potrà che emergere la piena correttezza dei miei comportamenti. Per questo condividerò ogni decisione che in questa direzione la Giunta voglia assumere, ivi compreso l’accoglimento dell’istanza della Dott.ssa Forleo.

RingraziandoLa per l’attenzione rivolgo a Lei e ai componenti della Giunta i miei più cordiali saluti.


Piero Fassino

 

 

Caro Presidente,

la ringrazio per avermi informato che la Giunta per le Autorizzazioni a procedere ha avviato oggi l'esame dell'istanza avanzata dalla dottoressa Forleo.

Desidero dirle che sono turbato e preoccupato per accuse - ampiamente diffuse a mezzo stampa nei giorni scorsi- tanto gravi quanto palesemente infondate, sulla base della lettura delle stesse intercettazioni cui ci si riferisce nella ordinanza. Intendo presentare alla Giunta una dettagliata memoria a sostegno di questo mio giudizio e a dimostrazione della mia assoluta estraneità ad atti illeciti o disegni criminosi.

Sono interessato più di ogni altro ad un pieno accertamento della verità dei fatti ed anche per questo ho già dichiarato la mia disponibilità a collaborare con la magistratura, indipendentemente dalle conclusioni cui giungeranno la Giunta e il Parlamento.

In questo senso condividerò - come ha già dichiarato l'on. Fassino - ogni decisione che il Parlamento intenda prendere, ivi compreso l'accoglimento dell'istanza della dr.ssa Forleo. La ringrazio ed auguro a lei e ai componenti della Giunta buon lavoro.

Massimo D'Alema




permalink | inviato da kammamouri il 27/7/2007 alle 6:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


24 luglio 2007

Letture sotto l'ombrellone 2

Il cacciatore di aquiloni

  Cari compagni e compagne,

Ho tempo a disposizione questo pomeriggio. I miei si sono trasferiti tutti al mare. Quindi,  complici questo silenzio e le due ore di irrigazione semi automatizzata per i 3 alberi di agrumi nel mio giardino,   ho l'ispirazione "speciale" per scrivervi.

E perchè mai? Ho fatto un'altra incursione lungo i sentieri delle voraci letture. Ho messo a frutto un consiglio che mi è stato dato e mi son letto " Il cacciatore di aquiloni" (Khaled Hhosseini, edizioni Piemme).

 Questo pomeriggio, mi sono acceso il climatizzatore nella mia stanza e mi sono letto, con avidità, le ultime cento pagine che mi avevo riservato per leggerle tutto d'un fiato.

Anche questo libro è appassionante. Mi sono asciugato le lacrime, diverse volte, perchè non riuscivo più a leggere.
 E immancabilmente, ho orecchiettato ( squallido neologismo personale) tantissime pagine struggenti, anche perchè ho esaurito il tratto giallo dell'evidenziatore.

Lo leggerete ad agosto o a dicembre, ma trovate il tempo per questa  lettura. Ne vale la pena. Dopo " l'ombra del vento" e quest'ultimo libro, uno sta bene per un anno.

La casa di produzione di Steven Spielberg ha acquistato tutti i diritti per farne un film: lo aspetto.
Vi potrei citare tanti passi toccanti, tante considerazioni, rischio di diventare eccessivamente prolisso  ed, allora, vi trascrivo soltanto, il comportamento del protagonista, Amir, che dopo una vita di tortuosi tormenti e  di fughe vigliacche dalle infinite situazioni della vita dove doveva mostrare tutto il proprio coraggio è riuscito, finalmente,  a dare un senso alla propria esistenza salvando un carissimo bambino che rischia di perdere per sempre, ora, in ospedale. E cosa fa lui che era vissuto a Kabul fra  nobili privilegi e con una visione pragmaticamente laica della vita?

E' troppo bella la sensazione che ti fa provare lo scrittore.

" Afferro un lenzuolo bianco da una pila di biancheria e torno in corridoio. Chiedo ad un'infermiera dove sia l'Ovest. Lei non capisce ed aggrotta la fronte. Mi fa male la gola e mi bruciano gli occhi. Ad ogni respiro mi sembra di inspirare fuoco. Chiedo di nuovo. Supplico. Un poliziotto mi indica l'ovest. Getto sul pavimento il mio improvvisato jai ramaz, mi inginocchio, tocco il suolo con la fronte. Le mie lacrime bagnano il lenzuolo. Non prego da quindici anni. Ho dimenticato le parole. Ma non importa, reciterò le poche che ricordo.

La illaba illa Allah, Muhammadu rasul Allah. L'unico Dio è Allah e Maometto è il suo profeta. Capisco che Baba (il padre scomparso del protagonista) si sbagliava, Dio esiste , è sempre esistito.

Vedo Dio negli occhi delle persone assembrate in questo corridoio della disperazione. Questa è la sua vera casa non il masjid bianco con le luci che sembrano diamanti e gli imponenti minareti.

Dio esiste, deve esistere ed io lo prego. Lo prego che mi perdoni per averlo ignorato per tutti questi anni, che mi perdoni i tradimenti, le menzogne, i peccati. Mi rivolgo a Lui, adesso, nell'ora del bisogno. Lo supplico che sia misericordioso, clemente e benevolo come dice di essere nel suo Libro. Mi inchino verso occidente e bacio il suolo. Prometto di compiere la zakat, il namaz, il digiuno durande il Ramadan.

E poi continuerò a digiunare, imparerò a memoria ogni singola parola del Suo santo libro, andrò in pellegrinaggio in quella torrida città del deserto e mi inchinerò davanti alla Ka'bah. Penserò a Lui ogni giorno a partire da oggi, se solo mi concedesse quest'unica grazia: le mie mani si sono macchiate del sangue di Hassan ( il suo miglior amico), prego Dio che non lasci che si macchino anche del sangue di suo figlio.

Odo dei gemiti e mi rendo conto di essere io, le mie labbra sono salate di lacrime.
Sento su di me gli occhi di tutte le persone che si trovano nel corridoio ma io continuo ad inchinarmi verso occidente.
Prego, prego che i miei peccati non siano imperdonabili come ho sempre temuto". Pagg. 361 - 362.

Mi son molto piaciute queste due pagine,  non crediate che si tratta di un libro a sfondo religioso, anzi è di una attualità incalzante, veloce, profondo, tanto che vi lascia la sensazione finale di un pugno nello stomaco vuoto e una leggerezza nello spirito come il volteggio imprevedibile di un aquilone.


"Caldi saluti"
Nuvola rossa




permalink | inviato da kammamouri il 24/7/2007 alle 13:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa


22 luglio 2007

Letture sotto l'ombrellone

Ho appena finito di leggere "Dio non è grande" di Chistopher Hitchens, edito da Einaudi, e vi assicuro che ne è valsa la pena.

Un atto di accusa contro la religione in tutte le sue manifestazioni, un duro pamphlet in difesa della ragione e del laicismo.
«La fede religiosa è inestirpabile, appunto perché siamo creature ancora in evoluzione. Non si estinguerà mai, o almeno non si estinguerà finché non vinceremo la paura della morte, del buio, dell'ignoranza e degli altri».
Questa la tesi da cui parte Dio non è grande. Muovendosi tra l'analisi dei testi di fondazione delle grandi religioni (Bibbia e Corano sopra tutti) e la riflessione sull'attualità politica e sullo scontro di civiltà in atto, Hitchens costruisce un implacabile atto di accusa contro le follie cui l'uomo si abbandona nel nome di una fede: oscurantismo, superstizione, intolleranza, senso di colpa, terrore verso la sessualità, anti-secolarismo. Contro questi non-valori, e memore della grande tradizione laica anglosassone, Hitchens reclama un ritorno alle idee dell'illuminismo, intessendo un elogio arguto e a tratti commovente della ragione umana. Un grande saggio che senza mai rinunciare alle armi dell'ironia e del paradosso, costringe faziosamente il lettore a schierarsi.






permalink | inviato da kammamouri il 22/7/2007 alle 8:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


13 luglio 2007

Oggi avvenne...

14 LUGLIO 1789 – la presa della Bastiglia

fra rabbia popolare e volontà di democrazia si realizza uno dei principali
eventi simbolo della nostra storia .

____________________________________________________________________________

14 LUGLIO 1948 - attentato a Togliatti

Nella mattinata del 14 luglio 1948, Palmiro Togliatti viene colpito da tre colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata mentre esce da Montecitorio in compagnia di Nilde Iotti.

L'autore dell'attentato a Togliatti è un giovane simpatizzante di estrema destra, iscritto al Partito Liberale, Antonio Pallante. I proiettili sparati da una pistola calibro 38.8 colpiscono il leader del PCI alla nuca e alla schiena, mentre una terza pallottola sfiora la testa di Togliatti. Ricoverato d'urgenza, Togliatti viene operato dal chirurgo Pietro Valdoni.

Nelle ore in cui si attende l'esito dell'intervento si diffondono le più diverse voci sullo stato di salute di Togliatti: circola addirittura la notizia della morte del segretario comunista. Il clima politico del paese è caldissimo: soltanto due mesi prima, il 18 aprile 1948, le prime elezioni della storia della repubblica avevano sancito la vittoria della Democrazia Cristiana sul fronte delle sinistre (Partito Comunista e Partito Socialista).

Poche ore dopo l'attentato si verificano incidenti a Roma e morti a Napoli, Genova, Livorno e Taranto nel corso di violentissime manifestazioni di protesta. Gli operai della FIAT di Torino sequestrano nel suo ufficio l'amministratore delegato Vittorio Valletta. Buona parte dei telefoni pubblici non funzionano e si blocca la circolazione ferroviaria. Il democristiano Mario Scelba, ministro degli interni, impartisce disposizioni ai prefetti per vietare ogni forma di manifestazione. Il Paese sembra sull'orlo della guerra civile.

L'operazione a Togliatti va a buon fine ed è proprio il dirigente del Partito Comunista Italiano a imporre ai luogotenenti del PCI, Secchia e Longo, che diressero il Partito in quei drammatici momenti, di fermare la rivolta. L'insurrezione di massa delle organizzazioni militanti comuniste si arresta davanti all'ordine di Togliatti.



_____________________________________________________________________________

14 LUGLIO 1942 - nasce il sottoscritto

65 ! Evviva,

sono maggiorenne!!!







permalink | inviato da kammamouri il 13/7/2007 alle 23:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa


12 luglio 2007

varato il regolamento per le primarie



Abbiamo varato il regolamento per le primarie e vi assicuro che lo abbiamo fatto molto semplice e lineare in modo che chiunque, anche il più sprovveduto lo possa capire.
Milleduecento seggi vengono distribuiti tra le circoscrizioni in proporzione al numero di residenti e milleduecento  seggi in proporzione al numero dei voti conseguiti dall’Ulivo nelle elezioni del 2006 per la Camera dei deputati, I seggi così assegnati a ciascuna circoscrizione vengono ripartiti tra i collegi in proporzione ai voti conseguiti dall’Ulivo nelle elezioni del 2006 per la Camera dei deputati sulla base del metodo dei quozienti interi e dei più alti resti. Qualora uno o più collegi abbiano ottenuto con tale metodo meno di tre seggi, ne ottengono tre. Si procede quindi nuovamente alla ripartizione di tutti i seggi tra gli altri collegi, sempre in proporzione ai voti conseguiti dall’Ulivo nelle elezioni del 2006 per la Camera dei deputati sulla base del metodo dei quozienti interi e più alti resti, reiterando eventualmente il computo fino a che tutti i collegi ottengano un minimo di tre seggi.
Maramama cici e cocò tre civette sul comò che facevano l'amor coi tre figli
del dottor. maramà cicì e cocò.
Come potete ben vedere è molto semplice: l'ho capito perfino io...




permalink | inviato da kammamouri il 12/7/2007 alle 13:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


9 luglio 2007

Andate in montagna, se potete...

Dall'Angelus di Domenica 8 Luglio 2007



"Domani partirò per Lorenzago di Cadore, dove sarò ospite del Vescovo di Treviso nella casa che già accolse il venerato Giovanni Paolo II. L’aria di montagna mi farà bene e potrò dedicarmi più liberamente alla riflessione e alla preghiera. Auguro a tutti, specialmente a chi ne sente maggiore bisogno, di poter fare un po’ di vacanza, per ritemprare le energie fisiche e spirituali e recuperare un salutare contatto con la natura. La montagna, in particolare, evoca l’ascesa dello spirito verso l’alto, l’elevazione verso la "misura alta" della nostra umanità, che purtroppo la vita quotidiana tende ad abbassare".
 
 
 
Altiero: Si! mo se va a riposare. Perchè è stanco poverino. Tutto sudato...Lo farei sudare io, lo farei. Con pala e picco lo farei sudare...Si deve ritemprare il corpo e lo spirito...gliela darei io la tempera a quel mangiapaneatradimento...
 
Genuflessa: Oh Gesù, Giuseppe e Maria! Non parlare così, Altiero, ti prego! E' il Santo Padre...
 
 
Altiero: santo padre  mio nonno...per me non è nè santo nè padre...è uno che rompe li coglioni e basta.
 
Genuflessa: Oh Madonna santissima!!! Che vergogna! Se ti sentisse qualcuno...e poi anche lui ha diritto o no? Anche il suo è un lavoro...
 
Altiero: e sì, come no...un lavoro... certo che ripristinare la messa in latino non è roba da poco...e le continue ingerenze nella vita politica sono anche quelle un lavoro... per non palare dell'ICI...
 
Genuflessa: che c'entra adesso l'ICI?
 
Altiero:  c'entra, c'entra! Quattrocento milioni di euro l'anno di ICI non pagata riesce a sgraffignare quel tizio... anche quello è un lavoro...
 
Genuflessa: Ma a te chi le dice queste cose?
 
Altiero: Io leggo, mi informo. Leggi anche tu




permalink | inviato da kammamouri il 9/7/2007 alle 22:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


8 luglio 2007

In verità vi dico...




Dai più remoti albori del mondo,

sin da quando il primo uomo scoprì la propria anima,

egli lottò contro le forze che cercavano di sopraffarlo.

Vide la formidabile potenza della natura in agguato,

vide la luce sinistra del lampo,

udi la voce terrificante del tuono,

l'urlo del vento nella notte

e la sua mente fu incatenata al ceppo del terrore.

Allora l'uomo si vide piccolo e indifeso,

e cercò disperatamente qualcuno o qualcosa

a cui aggrapparsi,

a cui chiedere protezione.

Qualcuno che fosse più forte del lampo e del tuono,

 più potente del vento e delle tenebre.

La mente terrorizzata dell'uomo

creò questo essere

e gli diede soprannaturalità.

Dal nulla

aveva creato il Nulla…


E LO CHIAMO’ DIO.


L’uomo aveva creato Dio

  E lo aveva plasmato a propria immagine.

Lo fece buono e cattivo,

potente e indifeso,

magnanimo e crudele,

tollerante e intransigente

conciliante e inflessibile

Mortale ed eterno.

A questo essere immaginario

l'uomo affidò la propria vita.

 

Ma ecco che dalla moltitudine

Emerge il più astuto fra gli uomini

e  si erge ad intermediario

fra l’uomo e dio.

E costui vide che la nuova carica

gli procura fama e ricchezza,   

                                                potenza e privilegi.                  

Molti lo cercano e lo rispettano,

prostrandosi ai suoi piedi

Ed egli ebbe visione della sua potenza

E decise di trarne vantaggio.


 Era nato il SACERDOTE


Parlava direttamente con Dio

e a Dio affidava il destino dei suoi protetti

i quali volentieri

affidavano a lui i propri figli

e alla gloria del Signore i propri averi…

inventò la vita eterna

dopo la morte.

Promise il paradiso ai docili

E le fiamme dell’inferno ai ribelli…

 

Altri seguirono l'esempio...

e molto presto divennero casta


ERA NATO IL CLERO…

 

che diventa padrone del mondo.

Domina le menti e soggioga i cuori.

Blandisce i forti, assicurandosene i favori

Asservisce i deboli

Manipolandone le coscienze.

E fa sì che il vizio diventi virtù

La debolezza Divenga forza

L’irrazionale

Diventi razionale.

Nasce una nuova scienza


LA TEOLOGIA

 

La scienza del nulla

Che studia il Nulla

che da corpo al nulla

e che fa sì che il nulla

opportunamente usato

si trasformi in tutto.

E fu così che

L’ egoismo vinse sull’altruismo

L’odio ebbe la meglio sull’amore

La guerra sconfisse la pace

La malvagità oscurò la bontà

L’uomo divenne nemico dell’uomo…







permalink | inviato da kammamouri il 8/7/2007 alle 6:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


5 luglio 2007

Comunismo e Cristianesimo



Parlare di stalinismo a oltre mezzo secolo dalla morte di Stalin sembra un controsenso. Eppure è tanto il male che questo personaggio ha prodotto alla causa del Comunismo, che parlarne non è mai troppo. Stalinismo sinonimo di terrore ed oppressione.  Ancora oggi si continua erroneamente ad identificarlo con il Comunismo. Indro Montanelli, notoriamente anticomunista viscerale, aveva sulla scrivania del suo ufficio un busto di Stalin come fermacarte. A chi gli chiedeva il perchè lui rispondeva che "nessuno ha mai ammazzzato tanti comunisti quanti ne ha ammazzati Stalin". La filosofia di Stalin si basava su questo assunto: La morte risolve qualsiasi problema.Via l'uomo, via il problema. Come si vede mai teoria fu più smentita dai fatti: Di uomini ne fece sparire a milioni, i problemi restarono.
Condannare lo stalinismo è un dovere, ma identificare lo stalinismo con il comunismo secondo il mio modesto parere è una bestemmia. Sarebbe come identificare il Cristianesimo con la Chiesa Cattolica. Il Comunismo, così come il Cristianesimo, tendono, ciascuno a modo proprio, a migliorare il mondo, a correggere quei "difetti di fabbricazione" che il Padreterno o chi per lui hanno lasciato in eredità all'umanità. Il Cristianesimo lo fa  demonizzando la ricchezza ed  esaltando il piacere della povertà (Beati i poveri in spirito perchè di essi è il regno dei cieli) oppure (è più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che un ricco entrare nel regno dei cieli). Lo fa con la promessa del premio dopo la morte: non importa se tu soffri durante la tua vita, godrai dopo la morte. (Beati gli afflitti perchè saranno consolati) Il Comunismo invece tende ad affrancare l'uomo dalla miseria e dalle sofferenze causate dalla miseria. A migliorare la sua vita terrena. A liberarlo dal bisogno. Esso è l'evoluzione del Cristianesimo. Non condanna la ricchezza in quanto tale, ma soltanto quando essa è causa e strumento di sfruttamento dell'uomo sull'uomo. La Chiesa Cattolica, tramite le sue gerarchie che sono in realtà un vero e proprio comitato d'affari dedito all'accumulo di ricchezza, fa della ricchezza lo scopo primario della sua esistenza, contraddicendo così lo spirito del Cristianesimo.  Non per niente il Vaticano è lo stato più ricco al mondo.  E non è azzardato dire che la Chiesa Cattolica col  Cristianesimo c'entra come i cavoli a merenda.




permalink | inviato da kammamouri il 5/7/2007 alle 16:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa


2 luglio 2007

Fuori dal guado!













Alcune di queste immagini appartengono a campi di sterminio tedeschi,
altre a gulag sovietici.
Sapreste distinguere le une dalle altre? Difficile vero?
 
"...I crimini staliniani furono la manifestazione più atroce del comunismo, un regime dittatoriale che ha creduto di poter realizzare uguaglianza e giustizia separandole dalla libertà.

Proprio settant’anni di comunismo hanno dimostrato quanto impossibile e aberrante fosse quell’idea. E la caduta del muro di Berlino, il crollo dei regimi sotto l’egida sovietica e la scomparsa dell’Urss testimoniano il fallimento del comunismo..."
 
Chi ha pronunciato queste parole? Berlusconi? Fini? Bush? NOOO!!!
E' stato Fassino!
Proprio così! Piero Fassino, nel suo intervento  a San Pietroburgo durante l'omaggio alle vittime dei gulag sovietici il  30 giugno 2007 [leggi tutto].
Direte: cosa c'è di male? Assolutamente nulla.
Di male non c'è nulla se non che queste affermazioni giungono con almeno vent'anni di ritardo.
Questa presa di posizione avrebbe dovuto essere la pietra miliare del nuovo corso intrapreso con lo scioglimento del PCI e la nascita del PDS - DS.  Ma meglio tardi che mai.
Una cosa strana è che nessun organo di stampa, a parte l'Unità, ha riportato la notizia. Mi chiedo come mai... e si che è una notizia! Il leader del partito erede di quel che fu il più grande Partito Comunista dell'occidente che rompe definitivamente e senza equivoci col  proprio passato, meritava ben altra risonanza.




permalink | inviato da kammamouri il 2/7/2007 alle 20:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
sfoglia           
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
01] - agosto 2006
02] - settembre 2006
03] - ottobre 2006
04] - Novembre 2006
05] - Dicembre 2006
06] - Gennaio 2007
07] - Febbraio 2007
08] - Marzo 2007
09] - Aprile 2007
10] - Maggio 2007
11] - Giugno 2007
12] - Luglio 2007
13] - Agosto 2007
14] - Settembre 2007
15] - Ottobre 2007
16] - Novembre 2007
17] - Dicembre 2007
18] - Gen. - Giu. 2008
19] - Lug. - Dic. 2008
Satira
Il Grande Balzo all'Indietro

VAI A VEDERE

l'unità
il veritiere
corriere della sera
la repubblica
la Stampa
articolo21
Qualcosa di sinistra
sapere
l'espresso
aprile
beppegrillo
cronologia
luogocomune
.
climperius
gians
Ivano
Walter
Bruno Cairoli
clerici-vagantes
rosaspina
pdsannicola
terzostato
aegaion
alterego
anthemis
danae
diego
eclissidisole
emaetizi
eta-beta
garbo
Gbestblog
inutileblog
irlanda
leceneri di gramsci
lopinione di fabio
loumogghe
luigirossi
ninetta
Pronta a partire
rinascitanazionale
triton
valigetta
vulcano chimico
Fiore di campo(Gianna)
Chiara
Jericho
il male
Alberto
emozioni
freevoice
Spalmalacqua


Imperiale Claudio

Crea il tuo badge



BlogNews


CERCA